Agatha e gli altri ... libri in serie

E' un po' come tornare in un porto sicuro.
Conosco i personaggi, gli ambienti, i caratteri.
So che arriverà il colpo di scena, quasi sempre il lieto fine.
In molti casi mi faranno riflettere, difficilmente mi stupiranno.

Tra un romanzo e l'altro, mi piace spezzare le mie letture con quelle già conosciute, spesso con autori che so non mi deluderanno (Anne Tyler, Irène Nèmirovsky, , per esempio) ma più spesso si tratta di sequel.
Tra i miei preferiti:
Agatha Raisin di M.C. Beaton
i Bastardi di Pizzofalcone di Maurizio De Giovanni
il Commissario Ricciardi di Maurizio De Giovanni 
la serie dell'Allieva di Alessia Gazzola
la saga della Ghostwriter di Alice Basso
i casi di Precious Ramotswe di Alexander McCall Smith 
e quelli di Isabel Dalhousie, sempre di Alexander McCall Smith 
l'avvocato Guido Guerrieri di Gianrico Carofiglio
e ancora Vincenzo Malinconico di Diego De Silva

per non parlare di trilogie (Kent Haruf) o tetralogie (L'amica geniale  di Elena Ferrante, Agnes Browne di Brendan O'Carroll ) o saghe familiari, come quella dei Cazalet di Elizabeth Jane Howard.



"Un film ti condanna" diceva un vecchio saggio che conoscevo molto tempo fa.
Il sequel è è più o meno una condanna, o una dipendenza, se vogliamo essere più diplomatici.
Mi affeziono al personaggio, prendo a cuore le sue storie, le sue amicizie, i suoi amori, il luoghi che frequenta (cosa farei senza il pub di Agatha, l'agenzia investigativa di Precious Ramotswe, o la trattoria dell'Ispettore Lojacono), e gira e rigira torno sempre lì.
Confesso che alla lunga mi stanco, qualche volta me ne lamento, mi sembra di finire per leggere sempre le stesse cose (cosa scriverò nella prossima recensione?), giuro che non inizierò nessuna nuova serie,  poi però torna il desiderio di risentirsi a casa.
Letture leggere, generalmente non lunghe, perfette per intervallare quelle più impegnative, dove ho vissuto le crudeltà la guerra, o sono stata nei panni di un adolescente difficile, o ho combattuto per nuove libertà politiche, dove gli intrighi di corte mi hanno indignata, o un thriller mi ha spezzato il fiato, o una storia d'amore mi ha conquistata totalmente.
Rispetto all''incognita di una nuova avventura, prima di ricominciare a viaggiare nello spazio e nel tempo, è come riprendere fiato, disfare la valigia, e prepararne un'altra, per il prossimo giro.

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